COVID-19 – Lo sport nel DPCM 11 giugno 2020: si riparte, con attenzione fino al 14 luglio, ma finalmente si riparte davvero (perfino gli sport di contatto).

Pubblichiamo il testo del D.P.C.M. 11 giugno 2020, nel quale finalmente lo sport trova spazio per ricominciare.
Infatti alle lettere da d) ad h) dell’art. 1 è previsto che:

  • d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  • e) a decorrere dal 12 giugno 2020 gli eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera;
  • f) l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, inconformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020;
  • g) a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili;
  • h) le attività dei comprensori sciistici possono essere svolte a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10.

Dunque occorre pur sempre il rispetto dei protocolli delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva, ferma restando la necessità, per gli sport di contatto, di attendere e rispettare le ulteriori indicazioni epidemiologiche e prescrizioni che verranno impartite dalle Regioni e dalle Province Autonome d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport.

Le disposizioni del nuovo decreto sostituiscono quelle del DPCM 17 maggio 2020 e si applicano dal 15 giugno 2020 al 14 luglio 2020, rimanendo salvi i diversi termini di durata delle singole misure previsti da talune dele nuove disposizioni.

E’ infine necessario porre attenzione agli allegati al DPCM 11 giugno 2020 qui in esame, poichè contengono i protocolli che è necessario implementare, richiamando l’attenzione degli operatori dello sport sui seguenti:

  • Allegato 8 – Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’’emergenza covid-19 (pag. 52 del file qui pubblicato nel link all’inizio di questo articolo);
  • Allegato 9 – Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’11 giugno 2020 (ivi, pag. 69-72);
  • Scheda tecnica “Piscine” dell’allegato 9 ((ivi, pag. 93);
  • Scheda tecnica “Palestre” dell’allegato 9 (ivi, pag. 96);
  • Scheda tecnica “Attività fisica all’aperto” dell’allegato 9 (ivi, pag. 102).

Da tenere presenti anche l’ “Allegato 10 – Criteri per Protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020” (ivi, pag. 138), nonché l’allegato 16, recante le consuente misure igienico-sanitarie, ossia:

  1. lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici,palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  2. evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. evitare abbracci e strette di mano;
  4. mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  5. praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  6. evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  7. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  8. coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
    9. non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  9. pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  10. è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico

[Armando Argano]

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